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	<title>Commenti per Innovatori Europei Pisa</title>
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	<description>Si può fare ... con noi meglio</description>
	<lastBuildDate>Thu, 31 Jul 2008 13:42:10 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su Università e ricerca (PD Pisa): question time con Luciano Modica di paolo manzelli</title>
		<link>http://innovatorieuropeipisa.wordpress.com/2008/04/06/universita-e-ricerca-pd-pisa-question-time-con-luciano-modica/#comment-8</link>
		<dc:creator>paolo manzelli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 13:42:10 +0000</pubDate>
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		<description>“FONDAZIONI UNIVERSITARIE”
 
-	Premessa informativa per il Congresso CNU – 27-maggio 2009-Firenze (1) 
Paolo Manzelli pmanzelli@gmail.com (-30/LUGLIO/2008-)
Le Fondazioni Universitarie (F.U.) in Italia stanno gradualmente optando per la loro trasformazione da Enti Pubblici di Ricerca e Formazione in Fondazioni di Diritto Privato, senza scopo di lucro, al fine di favorire il reperimento di risorse finanziarie private, sia nella valorizzazione economica della ricerca scientifica che nella sua trasformazione in risorsa strategica per lo sviluppo e l’innovazione. 
Numerose Fondazioni operanti a fianco del sistema Universitario Pubblico Nazionale sono state istituite in Italia ai sensi della legge 388/2000 e del DPR 254/2001 a rappresentare una realtà consolidata in moltissimi Atenei italiani. 
Tra i soci fondatori delle Fondazioni Universitarie, nella qualita’ di enti non commerciali, si annoverano Imprese , Istituti Bancari ed Enti Pubblici.(2) Tali istituzioni strategiche nate per il sostegno organizzativo ed economico delle Universita’ Pubbliche, hanno di fatto aperto la strada ad una piu’ ampia e progressiva privatizzazione delle Università su modelli gia’ sperimentati in Europa ed all&#039; Estero. Pertanto la graduale trasformazione della maggior parte delle attivita Universitarie pubbliche in F.U. , sta diventando un processo di trasformazione che fonda le sue radici in una serie di atti normativi promulgati gradualmente dai governi succedutesi fin dagli anni 2000. 
Le Fondazioni Universitari vennero infatti definite dall&#039; art. 1 del DPR 254 del 2001, (1) come strumento di riorganizzazione del sistema universitario , proponendo la possibilita’ di privatizzare alcune attività e servizi i quali potevano essere esternalizzati alle F.U., tra essi varie  funzioni ed attivita precedentemente svolte direttamente dalle Universita. 
In tal modo sono divenute appannaggio delle F.U., l’ acquisto e gestione di beni , quali gli uffici tecnici, i centri di calcolo, i centri informatici e altre attivita&#039; di sostegno delle relazioni tra ricerca e produzione , ed in particolare quelle innovative proposte in seguito alla politica Europea della “Societa della Conoscenza”, quali, gli incubatori di sviluppo ed acceleratori d’impresa ecc.., ed inoltre alcune proposte di innovazione della attività formativa superiore specialistica o permanente (master), nonche’ servizi per il diritto allo studio precedentemente gestiti dalle Regioni.(3) 
Recentemente la Camera ha approvato  Art 16 DL 112/08, inserito nella manovra economica triennale proposta dell’ attuale governo che riguarda le “Fondazioni Universitarie”, nel quale nel momento che si diminuisce il bilancio ordinario alle Universita Statali, al contempo si incentiva la facolta’ di scelta delle Università italiane per divenire fondazioni di diritto privato, senza fini di lucro, prevedendo ad alcuni vantaggi fiscali per le Fondazioni Universitarie, (superiori a quelli delle ONLUS), per chi decidesse di fare donazioni nei confronti delle Fondazioni Universitarie. (4) 
Per una piu attenta comprensione del problema può essere utile  capire che la attualmente Unversita’ Italiana e&#039; vista dalla gente come un corpo auto-refetenziale in gran misura estraneo al favorire le capacita di sviluppo e di lavoro intellettuale nel Paese, proprio in quanto si dimostra incapace di comprendere le trasformazioni della societa e della economia e di tradurle in attivita innovative  di ricerca e formazione e quindi di contribuire a risolvere i problemi socio-economici, riorganizzandosi  in modo piu cosciente e meno corporativo e conservatore dei privilegi accademici. 
Pertanto in questo clima di sfiducia in proposito del ruolo attivo della Universita’ nello sviluppo contemporaneo , l’ atteggiamento generale tende ad individuare nelle F.U. la possibilita di attivare nuovi strumenti per favorire la nascita ed il consolidamento di nuovi rapporti tra Universita e sviluppo , nonche per trovare strategie pe ampliare coerentemente le fonti dei propri finanziamenti attirando capitali di investimento a livello Nazionale, Europeo ed Internazionale. 
Pertanto i recenti sviluppi normativi del Art 16 DL 112/08 perseguono tali indicazioni affermatesi nel quadro del giudizio popolare sulla deleteria auto-referenzialita conservativa del sistema accademico Italiano,… ma purtroppo essi sono stati delineati affrettatamente in meno di 600 parole del Art 16 Decreto Legge 112/08 , senza per altro aver predisposto una analisi puntuale e preventiva sulla trasformazione delle Universita in Fondazioni e neppure aver elaborato e condiviso una chiara visione politica sulla prospettiva delle Universita Italiana e sul suo ruolo nello sviluppo globale della economia della conoscenza 
In questo clima poco propenso a delineare coscientemente i contenuti e metodi essenziali per attuare un tale cambiamento, e&#039; pertanto giustificato il  diffuso sospetto dei Docenti e Ricercatori , derivante dal pensare che, molto semplicemente, si prepari l’uscita dello Stato dalla “ricerca/formazione”, in favore di una gestione sostanzialmente privatistica finalizzata ad aumentare a dismisura i costi della Istruzione Superiore e delimitare la ricerca alla piu’ proficua ed immediata, applicazione tecnologica, deprivata da uno slancio teorico creativo guidato da  lungimiranti prospettive di sviluppo nel medio e lungo termine. 
Manca infatti a tutt’oggi una ridefinizione del problema per il quale la liberta di ricerca di insegnamento dei singoli e dei piu ampi network di ricerca, vengano ancora appropriatamente salvaguardate , cosi da non divenire asservite al potere economico della Impresa ed alle logiche del immediato profitto . Quanto sopra sarebbe effettivamente deleterio, proprio in quanto oggigiorno ,la misura dell’efficienza e divenuta relativa allo sviluppo socio-economico del paese in un contesto globalizzato delle competizione sociale ed economica e quindi non piu’ misurabile esclusivamente sulla base di un ordine finanziario basato su interessi di mercato a breve scadenza. 
Quanto sopra concerne pertanto la finalita’ di mantenere attivo e determinante il nucleo fondante della creativita intellettuale , sociale ed economica, come fulcro dello sviluppo e della competizione  e della vita sociale contemporanea. Il capitale e le risorse umane altamente qualificate, sono infatti divenute le forze sempre piu’ essenziali in un mondo che cambia rapidamente, sia nelle concezioni scientifiche e tecnologiche, che nella produzione innovativa e competitiva, nonche’ nella necessita di rinnovamento delle struttura dei mercati e del management della organizzazione del lavoro. 
Per studiare queste complesse problematiche che riguardano in gran misura anche la trasformazione degli Atenei in Università-Fondazione, e piu’ in generale per riorganizzare il Ruolo della Ricerca e della Formazione Universitaria nello sviluppo contemporaneo della Economia della Conoscenza e’ indetto il CONVEGNO del COMITATO NAZIONALE UNIVERSITARIO Fiorentino il 27/MARZO/2009 – 
Si cercano adesioni e proposte di collaborazione da inviare a : Paolo Manzelli   
 
-	ALLEGATO : http://www.camera.it/parlam/leggi/decreti/08112d.htm

 
BIBLIO- ON LINE 
(1)- Convegno CNU- Centro Studi Universitari: http://www.edscuola.it/archivio/lre/creativita_innovazione.pdf- 
2) - Fondazioni Universitarie : http://www.tyrrhenum.unisi.it/NotaioBellezza.ppt
http://www.unica.it/UserFiles/File/Direzioni/Dirinnova/documenti/censimento-fondazioni.pdf
(3)- Regolamento 2001: http://www.miur.it/regolame/2001/fondazuniv/dprfondazuniv.htm
(4) – 2008 Camera-Fondazioni : - http://beta.vita.it/news/view/83972</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“FONDAZIONI UNIVERSITARIE”</p>
<p>-	Premessa informativa per il Congresso CNU – 27-maggio 2009-Firenze (1)<br />
Paolo Manzelli <a href="mailto:pmanzelli@gmail.com">pmanzelli@gmail.com</a> (-30/LUGLIO/2008-)<br />
Le Fondazioni Universitarie (F.U.) in Italia stanno gradualmente optando per la loro trasformazione da Enti Pubblici di Ricerca e Formazione in Fondazioni di Diritto Privato, senza scopo di lucro, al fine di favorire il reperimento di risorse finanziarie private, sia nella valorizzazione economica della ricerca scientifica che nella sua trasformazione in risorsa strategica per lo sviluppo e l’innovazione.<br />
Numerose Fondazioni operanti a fianco del sistema Universitario Pubblico Nazionale sono state istituite in Italia ai sensi della legge 388/2000 e del DPR 254/2001 a rappresentare una realtà consolidata in moltissimi Atenei italiani.<br />
Tra i soci fondatori delle Fondazioni Universitarie, nella qualita’ di enti non commerciali, si annoverano Imprese , Istituti Bancari ed Enti Pubblici.(2) Tali istituzioni strategiche nate per il sostegno organizzativo ed economico delle Universita’ Pubbliche, hanno di fatto aperto la strada ad una piu’ ampia e progressiva privatizzazione delle Università su modelli gia’ sperimentati in Europa ed all&#8217; Estero. Pertanto la graduale trasformazione della maggior parte delle attivita Universitarie pubbliche in F.U. , sta diventando un processo di trasformazione che fonda le sue radici in una serie di atti normativi promulgati gradualmente dai governi succedutesi fin dagli anni 2000.<br />
Le Fondazioni Universitari vennero infatti definite dall&#8217; art. 1 del DPR 254 del 2001, (1) come strumento di riorganizzazione del sistema universitario , proponendo la possibilita’ di privatizzare alcune attività e servizi i quali potevano essere esternalizzati alle F.U., tra essi varie  funzioni ed attivita precedentemente svolte direttamente dalle Universita.<br />
In tal modo sono divenute appannaggio delle F.U., l’ acquisto e gestione di beni , quali gli uffici tecnici, i centri di calcolo, i centri informatici e altre attivita&#8217; di sostegno delle relazioni tra ricerca e produzione , ed in particolare quelle innovative proposte in seguito alla politica Europea della “Societa della Conoscenza”, quali, gli incubatori di sviluppo ed acceleratori d’impresa ecc.., ed inoltre alcune proposte di innovazione della attività formativa superiore specialistica o permanente (master), nonche’ servizi per il diritto allo studio precedentemente gestiti dalle Regioni.(3)<br />
Recentemente la Camera ha approvato  Art 16 DL 112/08, inserito nella manovra economica triennale proposta dell’ attuale governo che riguarda le “Fondazioni Universitarie”, nel quale nel momento che si diminuisce il bilancio ordinario alle Universita Statali, al contempo si incentiva la facolta’ di scelta delle Università italiane per divenire fondazioni di diritto privato, senza fini di lucro, prevedendo ad alcuni vantaggi fiscali per le Fondazioni Universitarie, (superiori a quelli delle ONLUS), per chi decidesse di fare donazioni nei confronti delle Fondazioni Universitarie. (4)<br />
Per una piu attenta comprensione del problema può essere utile  capire che la attualmente Unversita’ Italiana e&#8217; vista dalla gente come un corpo auto-refetenziale in gran misura estraneo al favorire le capacita di sviluppo e di lavoro intellettuale nel Paese, proprio in quanto si dimostra incapace di comprendere le trasformazioni della societa e della economia e di tradurle in attivita innovative  di ricerca e formazione e quindi di contribuire a risolvere i problemi socio-economici, riorganizzandosi  in modo piu cosciente e meno corporativo e conservatore dei privilegi accademici.<br />
Pertanto in questo clima di sfiducia in proposito del ruolo attivo della Universita’ nello sviluppo contemporaneo , l’ atteggiamento generale tende ad individuare nelle F.U. la possibilita di attivare nuovi strumenti per favorire la nascita ed il consolidamento di nuovi rapporti tra Universita e sviluppo , nonche per trovare strategie pe ampliare coerentemente le fonti dei propri finanziamenti attirando capitali di investimento a livello Nazionale, Europeo ed Internazionale.<br />
Pertanto i recenti sviluppi normativi del Art 16 DL 112/08 perseguono tali indicazioni affermatesi nel quadro del giudizio popolare sulla deleteria auto-referenzialita conservativa del sistema accademico Italiano,… ma purtroppo essi sono stati delineati affrettatamente in meno di 600 parole del Art 16 Decreto Legge 112/08 , senza per altro aver predisposto una analisi puntuale e preventiva sulla trasformazione delle Universita in Fondazioni e neppure aver elaborato e condiviso una chiara visione politica sulla prospettiva delle Universita Italiana e sul suo ruolo nello sviluppo globale della economia della conoscenza<br />
In questo clima poco propenso a delineare coscientemente i contenuti e metodi essenziali per attuare un tale cambiamento, e&#8217; pertanto giustificato il  diffuso sospetto dei Docenti e Ricercatori , derivante dal pensare che, molto semplicemente, si prepari l’uscita dello Stato dalla “ricerca/formazione”, in favore di una gestione sostanzialmente privatistica finalizzata ad aumentare a dismisura i costi della Istruzione Superiore e delimitare la ricerca alla piu’ proficua ed immediata, applicazione tecnologica, deprivata da uno slancio teorico creativo guidato da  lungimiranti prospettive di sviluppo nel medio e lungo termine.<br />
Manca infatti a tutt’oggi una ridefinizione del problema per il quale la liberta di ricerca di insegnamento dei singoli e dei piu ampi network di ricerca, vengano ancora appropriatamente salvaguardate , cosi da non divenire asservite al potere economico della Impresa ed alle logiche del immediato profitto . Quanto sopra sarebbe effettivamente deleterio, proprio in quanto oggigiorno ,la misura dell’efficienza e divenuta relativa allo sviluppo socio-economico del paese in un contesto globalizzato delle competizione sociale ed economica e quindi non piu’ misurabile esclusivamente sulla base di un ordine finanziario basato su interessi di mercato a breve scadenza.<br />
Quanto sopra concerne pertanto la finalita’ di mantenere attivo e determinante il nucleo fondante della creativita intellettuale , sociale ed economica, come fulcro dello sviluppo e della competizione  e della vita sociale contemporanea. Il capitale e le risorse umane altamente qualificate, sono infatti divenute le forze sempre piu’ essenziali in un mondo che cambia rapidamente, sia nelle concezioni scientifiche e tecnologiche, che nella produzione innovativa e competitiva, nonche’ nella necessita di rinnovamento delle struttura dei mercati e del management della organizzazione del lavoro.<br />
Per studiare queste complesse problematiche che riguardano in gran misura anche la trasformazione degli Atenei in Università-Fondazione, e piu’ in generale per riorganizzare il Ruolo della Ricerca e della Formazione Universitaria nello sviluppo contemporaneo della Economia della Conoscenza e’ indetto il CONVEGNO del COMITATO NAZIONALE UNIVERSITARIO Fiorentino il 27/MARZO/2009 –<br />
Si cercano adesioni e proposte di collaborazione da inviare a : Paolo Manzelli   </p>
<p>-	ALLEGATO : <a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/decreti/08112d.htm" rel="nofollow">http://www.camera.it/parlam/leggi/decreti/08112d.htm</a></p>
<p>BIBLIO- ON LINE<br />
(1)- Convegno CNU- Centro Studi Universitari: <a href="http://www.edscuola.it/archivio/lre/creativita_innovazione.pdf-" rel="nofollow">http://www.edscuola.it/archivio/lre/creativita_innovazione.pdf-</a><br />
2) &#8211; Fondazioni Universitarie : <a href="http://www.tyrrhenum.unisi.it/NotaioBellezza.ppt" rel="nofollow">http://www.tyrrhenum.unisi.it/NotaioBellezza.ppt</a><br />
<a href="http://www.unica.it/UserFiles/File/Direzioni/Dirinnova/documenti/censimento-fondazioni.pdf" rel="nofollow">http://www.unica.it/UserFiles/File/Direzioni/Dirinnova/documenti/censimento-fondazioni.pdf</a><br />
(3)- Regolamento 2001: <a href="http://www.miur.it/regolame/2001/fondazuniv/dprfondazuniv.htm" rel="nofollow">http://www.miur.it/regolame/2001/fondazuniv/dprfondazuniv.htm</a><br />
(4) – 2008 Camera-Fondazioni : &#8211; <a href="http://beta.vita.it/news/view/83972" rel="nofollow">http://beta.vita.it/news/view/83972</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su DIAMO VOCE ALLA NUOVA ITALIA. PER DAVVERO. di Michele Cipolli</title>
		<link>http://innovatorieuropeipisa.wordpress.com/2008/02/21/4/#comment-2</link>
		<dc:creator>Michele Cipolli</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 19:50:38 +0000</pubDate>
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		<description>Un suggerimento da proporre ai partiti, PD in primis ... stilare liste che contengano almeno un terzo di candidati che non abbiano mai ricoperto incarichi pubblici elettivi. in generale, non mi piacciono limiti di età o quote rosa, ma in situazioni degenerate come quella italiana tutto può servire a migliorare la situazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un suggerimento da proporre ai partiti, PD in primis &#8230; stilare liste che contengano almeno un terzo di candidati che non abbiano mai ricoperto incarichi pubblici elettivi. in generale, non mi piacciono limiti di età o quote rosa, ma in situazioni degenerate come quella italiana tutto può servire a migliorare la situazione.</p>
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